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Due cartulari illustrati del XVII secolo

di Lucinia Speciale


Il contributo esamina la struttura decorativa dei due manoscritti autografi che conservano il testo della cronaca di Orsola Formicini. La badessa di S. Cosimato si preoccupò di dare alle copie manoscritte del suo lavoro una veste grafica accurata e per molti aspetti assai originale, dotando entrambe le versioni dell’opera di un corredo illustrato. I codici Varia 5 e Varia 6 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, redatti a breve distanza di tempo l’uno dall’altro nell’arco del primo decennio del XVII secolo, furono arricchiti da una miriade di immaginette sacre, meticolosamente distribuite sulle pagine e sistematicamente ritoccate a colore. Il progetto decorativo, comune a entrambi i volumi, seguiva fedelmente l’impianto dell’opera, suddivisa in tre libri che ripercorrono l’intera vicenda storica del monastero a partire dalla sua fondazione. La cronaca è costruita come una lunga sequenza di biografie che rimonta alle oscure origini benedettine dell’insediamento e culmina, nei primi anni del Seicento con gli anni di governo della stessa Formicini. Ciascuna di queste biografie è introdotta da un’immaginetta sacra, con il ritratto del santo del quale l’abate o la badessa portano il nome. Le carte dei due volumi offrono una straordinaria e precocissima collezione di questi piccoli manufatti a stampa, che proprio in questo periodo e a Roma assumono il nome con il quale sono in genere identificati, santini.